TESSILE: PITTI FILATI, IN CALO COMPRATORI CON FLESSIONE USA E GIAPPONE
Pitti Filati si appresta a chiudere
tradizionali come Stati Uniti e Giappone.
I dati sull'affluenza finale, spiega una nota, fanno
prevedere un totale di compratori che dovrebbe attestarsi a
oltre 4.800 presenze, in lieve flessione rispetto all'ultima
edizione invernale (erano stati 5.253 nel gennaio 2007).
E'
prevista una sostanziale tenuta dei mercati europei (tra
questi da segnalare gli aumenti dei buyer da Gran Bretagna e
Belgio) e una prevedibile flessione di Stati Uniti, Giappone,
Hong Kong e Taiwan.
Nonostante questo, da Pitti arrivano segnali di ottimismo.
''Tra gli stand abbiamo raccolto giudizi di soddisfazione -
dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti
Immagine - gli espositori ci hanno detto che il livello dei
contatti commerciali e' stato alto, e i buyer hanno
apprezzato la qualita' e la ricerca delle collezioni
presentate.
Certo il comparto della filatura sta
attraversando un momento delicato: anche qui alla Fortezza
abbiamo avuto conferma della selezione che sta
caratterizzando l'intero settore, con le aziende piu'
strutturate e che fanno piu' ricerca, in grado di collocarsi
bene nella fascia alta del mercato, e quelle ancora meno
attrezzate a rispondere con maggior difficolta' alla
concorrenza del Far East Asiatico.
Ma la qualita' e la
ricerca che abbiamo presentato - conclude Napoleone - ci
fanno guardare con ottimismo al 2008''.
afe/mcc/alf