RAI: CUFFARO, COMPLIMENTI A SANTORO PER OPERAZIONE MARKETING
''Che Santoro fosse un giornalista
imparzialita' dell'informazione.
Ma che la Rai potesse
consentire di utilizzare il servizio pubblico per fare da
cassa di risonanza ad una iniziativa privata e'
gravissimo''.
Lo afferma l'ex presidente della Regione siciliana,
Salvatore Cuffaro, in merito alla trasmissione ''Annozero''
di Michele Santoro, andata in onda ieri sera su Rai 2.
''Complimenti a Santoro - prosegue Cuffaro - per l'abile
operazione di marketing a costo zero.
Ieri, di scena il
privato, sponsorizzato dalla rete pubblica.
Oggi, sull'onda
lunga di 'Annozero' (anche se lo share non e' stato dei
migliori), la pubblicita' apparsa sulla stampa nazionale per
promuovere la vendita del documentario 'La mafia e' bianca',
realizzato nel 2005, da due collaboratori di 'Annozero', con
la prefazione di Santoro.
Lunghi spezzoni, ieri, sulla Tv di
Stato e oggi pubblicita' sui quotidiani, nonostante siano
gia' trascorsi tre anni dalla pubblicazione.
Una strana
coincidenza che lascia molti dubbi''.
Cuffaro, infine, segnala che ''a questo punto, mi spiego
il motivo per il quale, ostinatamente, il conduttore non
abbia voluto accogliere la richiesta di posticipare
l'argomento, vista la mia impossibilita' a partecipare per
precedenti impegni, preferendo invece processarmi in
contumacia.
Chiedo pertanto l'intervento della Commissione di
vigilanza della Rai, ma anche dell'Autorita' garante nelle
comunicazioni, che proprio oggi ha correttamente richiamato
la Tv di Stato, per tre puntate di 'Annozero', per non avere
rispettato i principi di imparzialita' e 'par condicio' nella
conduzione della trasmissione.
Insomma, dei veri e propri
processi mediatici, con tanto di pubblico ministero, ma senza
difesa, proprio come ieri sera''.
dod/mcc/rob