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CRISI: STRADA STRETTA PER MARINI IN UN CLIMA DA CAMPAGNA ELETTORALE

Strada sempre piu' stretta ed in escludere la possibilita' di giungere ad un progetto di riforma condiviso, almeno dalla maggioranza delle forze politiche. Le consultazioni del presidente del Senato vanno avanti (oggi si sono protratte per tutta la giornata), proseguiranno domani con le forze sociali e si concluderanno lunedi' con gli ultimi incontri con gli ex capi di Stato e con i tre partiti piu' rappresentativi, ovvero Pd, Fi ed An.
Ma sembrano piu' una passerella dei protagonisti interpellati che un vero e proprio sforzo teso a trovare un'intesa.
Il fatto e' che - come ha detto questa mattina il presidente della Camera, Fausto Bertinotti - ormai e' convincimento comune che ci si stia avviando verso il voto anticipato ad aprile (nel centrosinistra confidano tutt'al piu' ad una chiamata alle urne per giugno) e quindi tutti i partiti parlano e si muovono come se si fosse gia' in campagna elettorale. Marini, questo pomeriggio, ha tenuto a chiarire nel corso di una conferenza stampa che il raggiungimento di un'intesa sul progetto di riforma della legge elettorale e' una ''pre-condizione'' per la formazione del governo e quindi e' fuori discussione che si possa pensare di fare un governo che poi cerchi di varare una nuova legge elettorale.
Il presidente del Senato comunque ha sostenuto, in vista degli incontri con le forze politiche maggiori di lunedi', che esiste ancora ''un piccolo margine'' per sperare in un successo della sua 'missione impossibile'.
E forse il ''margine'' risiede nell'appello rivolto a Fi di non ''trascurare'' il ''fatto eccezionale'' rappresentato dalle tante richieste di riforma della legge elettorale che vengono non solo dalle forze politiche, ma anche sindacali e culturali. Ottimismo di maniera, tipico del 'vecchio sindacalista' che cerca fino all'ultimo di trovare un accordo, o concreta possibilita' che, per ora, conosce solo lui? Saranno le consultazioni di lunedi' a dircelo, ma intanto la macchina elettorale dei partiti e' gia' in movimento.
Sono infatti gia' stati contattati i pubblicitari per slogan, manifesti, spot e quant'altro puo' fare 'vendere' il proprio prodotto agli elettori e sono altresi' in corso incontri e trattative per alleanze, confluenze, desistenze.
E cosi', mentre a sinistra si lavora per un soggetto unitario da affiancare in una possibile coalizione al Pd o da schierare contro se Veltroni dovesse decidere di correre da solo, nel centrodestra c'e' gia', come la DcA di Gianfranco Rotondi, annuncia che si presentera' alle elezioni nelle liste promosse da Silvio Berlusconi sotto il nome del 'Popolo delle liberta'. Occhio quindi al ''piccolo margine'' ed alla risposta di Silvio Berlusconi all'appello di Marini.
In attesa del capo dell'opposizione, ha replicato il leader di An, Gianfranco Fini, ribadendo che Marini non ce le fara' e che si votera' in aprile.
Per Forza Italia, per ora, hanno parlato Schifani e Cicchitto.
Per il primo la ''priorita''' non e' la legge elettorale; il secondo ha ricordato che Fi non si e' sottratta al confronto ma ora la strada sono solo le elezioni. leo/rf/rob