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CRISI: EPIFANI, INTERROMPE CONFRONTO CHE AVEVA PROSPETTIVE INTERESSANTI

''La crisi di governo irrompe governo e, per alcuni aspetti, mondo delle imprese''.
E' quanto scrive il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, sull'ultimo numero di Via Po, l'inserto culturale di Conquiste del Lavoro, il quotidiano della Cisl.
La crisi, aggiunge Epifani, ''congela l'apertura dei cinque tavoli, dove sarebbero stati affrontati i temi della riduzione fiscale per i redditi da lavoro dipendente, dei salari, dei prezzi, della sicurezza e della manutenzione del modello contrattuale.
Tutti temi cioe' proposti da Cgil, Cisl e Uil con la piattaforma lanciata a novembre''.
Il deficit di produttivita' del Paese, scrive ancora Epifani, e' dovuto ai grandi fattori di sistema: ''Il costo troppo alto dell'energia, i pochi mercati liberalizzati e i troppi cartelli, le grandi reti infrastrutturali fortemente deficitarie, i ritardi nell'area dei servizi alle imprese e ai cittadini''. Ridurre le tasse sul lavoro e' l'imperativo mosso invece da Angeletti, che punta a ''detassare gli incrementi contrattuali, a partire da quelli derivanti dalla contrattazione nazionale''.
Il Paese, spiega il segretario generale della Uil intervistato da Via Po, ''fa registrare bassi salari, tra i piu' bassi in Europa, e bassa produttivita'.
E l'economia non gira.
Ecco perche' bisogna prevedere un sistema contrattuale che, oltre a migliorare la contrattazione nazionale, sia in grado di diffondere nel modo piu' capillare possibile, la contrattazione di secondo livello, legandola alla produttivita'''. Soltanto la crescita, scrive Innocenzo Cipolletta, ''potra' garantire una maggiore produttivita', perche' in caso contrario, si avranno riflessi negativi sull'occupazione e quindi sulla massa salariale''.
red/mcc/rob