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CRISI: DILIBERTO, SI' A GOVERNO SE UGUALE A 2006 OPPURE ALLE URNE

Il Pdci ribadisce al presidente del Napolitano: favorevole ad un governo per una nuova legge elettorale a patto che sia sostenuto dall'identica maggioranza uscita dalle elezioni del 2006; in caso contrario si deve andare al voto.
Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti italiani, esce dall'incontro con Marini sottolineando di avere avuto ''un colloquio molto costruttivo, interessante nel corso del quale abbiamo ribadito al presidente del Consiglio incaricato, la necessita' di proseguire il cammino di coerenza politica avviato, secondo il quale il Pdci appoggerebbe un governo in continuita' con il precedente, un governo di centro sinistra sostenuto da una maggioranza di centro sinistra''.
Diliberto spiega che se l'eventuale nuovo governo dovesse essere sostenuto ''da una maggioranza diversa e anche da pezzi della destra questo snaturerebbe la nostra coalizione e sarebbe il tradimento del mandato ricevuto dagli elettori nel 2006.
Se cosi' fosse saremmo contrari e non ci sarebbe altra alternativa che andare al voto''.
Diliberto ricorda che il mandato affidato a Marini dal Presidente della Repubblica ''e' per una nuova legge elettorale.
Noi abbiamo ribadito la nostra netta, determinata posizione per un sistema proporzionale per dare alla sinistra la possibilita' di contare e garantendo la rappresentativita' di tutte le formazioni''.
In ogni caso, conclude Diliberto, ''la base di partenza per questa nuova legge non puo' certo essere la bozza Bianco''. fdv/cam/rob