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CALCIO: ABETE, DEDICARE TERZO TEMPO A MEMORIA RACITI, LICURSI E SANDRI

''Dedicare, sabato e domenica e calciatori puo' valere piu' di tante parole''.
E' l'auspicio del Presidente della Figc, Giancarlo Abete, che domani partecipera' a Catania alle manifestazioni ufficiali per ricordare l'anniversario della tragica morte dell'ispettore di polizia, Filippo Raciti, prima allo stadio Massimino, e poi in Cattedrale per il rito di suffragio.
Nel pomeriggio, invece, e' prevista allo stadio anche una manifestazione organizzato dal Comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti della Federcalcio.
''Un anno fa - ricorda Abete in una nota - moriva l'ispettore di Polizia Filippo Raciti, impegnato in servizio di Ordine pubblico per il derby Catania-Palermo: e' ancora vivissima in tutto il mondo del calcio l'emozione per quella tragica vicenda.
Non possono attenuarsi lo sdegno e la condanna per una violenza che vogliamo respingere e contrastare senza esitazioni, richiamando anche alle proprie responsabilita' tutti i protagonisti del calcio, dirigenti, arbitri, tecnici, calciatori: sul piano dell'esempio, dei comportamenti, della lealta', della dissociazione dal tifo violento e da ogni forma di aggressivita', anche verbale''. ''E' su questo terreno - sottolinea il presidente della Figc - che il nostro calcio deve dare testimonianza di serieta', di rigore morale, di compostezza: per contribuire davvero a cambiare il clima dentro e fuori gli stadi, per sostenere nel concreto e rendere efficace la stretta normativa che Governo e Figc hanno deciso di attuare''. ''Oggi - continua Abete - ricordiamo Raciti, ma nell'ultimo anno il calcio italiano ha dovuto registrare altre pagine drammatiche e amare: pochi giorni prima dei fatti di Catania, l'uccisione in uno stadio del dirigente della LND Ermanno Licursi e nel novembre scorso la morte, in circostanze ancora piu' assurde, del giovane tifoso laziale Gabriele Sandri''. ''Raciti, Licursi e Sandri sono tre nomi che non dimentichiamo, con il rispetto e la solidarieta' che si deve alle loro famiglie, ma insieme con la ferma volonta' di tenere alta la guardia sul rischio violenza e - conclude il presidente della Figc - di costruire con i tifosi veri un percorso che garantisca allo sport e al calcio la giusta dimensione''. red/mcc/alf