ZIMBABWE: A TRE GIORNI DAL VOTO ANCORA INCERTA USCITA DI SCENA MUGABE
Continuano i ritardi nella
commissione elettorale non ha ancora diffuso alcun risultato
ufficiale.
Il partito di opposizione, il Mdc (Movimento per il
Cambiamento Democratico) di Morgan Tsvangirai, e' dato al
49,4 per cento secondo le proiezioni di Noel Kututwa,
presidente del gruppo indipendente di monitoraggio Zimbabwe
Electoral Support Network.
Secondo gli exit poll l'attuale
presidente Robert Mugabe, invece, detiene il 41,8 per cento,
mentre Simba Makoni, ex ministro delle Finanze ed ex alleato
di Mugabe in corsa come indipendente, avrebbe ottenuto l'8,2
per cento.
L'opposizione zimbabwese aveva reclamato ieri la vittoria
schiacciante con il 60 per cento dei voti, attribuendo i
ritardi al tentativo di brogli da parte del Zanu-Pf, il
partito dell'attuale presidente Robert Mugabe, alla guida
dello Zimbabwe da 28 anni.
Per quanto riguarda il voto parlamentare, su 210 seggi in
palio (e di questi si ha notizia solamente di 131), l'Mdc di
Tsvangirai ne avrebbe ottenuti 67 mentre lo Zanu-Pf di Mugabe
si fermerebbe a 64.
E' testa a testa dunque per i due rivali,
con l'attuale capo di Stato Mugabe alla ricerca del sesto
mandato presidenziale.
Eeventuali negoziati per un nuovo governo non
necessariamente prevederebbero l'estromissione di Mugabe, che
potrebbe ad esempio ricoprire la carica presidenziale senza
il potere esecutivo durante un periodo di transizione fino a
nuove elezioni.
Nel frattempo il portavoce presidenziale, George Charamba,
risponde alle accuse di brogli fatte dal rivale Tsvangirai:
''Proclamare la vittoria senza i risultati ufficiali
significa colpo di stato''.
Clima di paura si respira nelle strade di Harare, dove la
gente teme uno scenario molto simile a quello avvenuto in
Kenya lo scorso novembre.
''I prossimi giorni saranno critici per il futuro del
Paese.
Sabato milioni di cittadini dello Zimbabwe sono andati
alle urne.
La loro voce deve essere ascoltata senza
ritardi'', aveva dichiarato ieri il ministero degli Esteri
britannico Miliband in un comunicato stampa.
Ad Harare il capo di Stato maggiore delle forze armate,
Constantine Chiwenga, fedele a Robert Mugabe, ha dichiarato
pubblicamente di non riconoscere altro presidente all'infuori
di Mugabe e che non permettera' all'opposizione (incluso
l'indipendente Makoni) di governare.
(Piu'Europa).
reds