MYANMAR: AMNESTY, 40 PERSONE CONDANNATE TRAMITE PROCESSI SEGRETI
Almeno 40 manifestanti in
proteste del settembre scorso.
Lo ha denunciato Amnesty
International.
Ufficialmente piu' di 3.000 manifestanti sono stati
arrestati, ma la giunta militare assicura che la maggior
parte dei detenuti e' stata rilasciata.
Amnesty, invece, non
e' dello stesso parere: settecento persone si trovano tuttora
dietro le sbarre e ad almeno 40 di questi sono stati
sottoposti a processi segreti.
L'organizzazione non governativa impegnata nella difesa
dei diritti umani ha dichiarato che i manifestanti sono stati
condannati per ''aver esercitato pacificamente il diritto di
assemblea e di liberta' di espressione''.
''Tre persone sono state condannate solamente per aver
dato dell'acqua ai monaci'', si legge in un comunicato
rilasciato da Amnesty.
L'associazione, dopo il fallimento di Ibrahim Gambari, ha
inoltre fatto appello al Consiglio di Sicurezza affinche'
adotti una risoluzione che possa riflettere le preoccupazioni
della comunita' internazionale sulla situazione umanitaria
nell'ex Brirmania.
''Non solo gli appelli del Consiglio di
Sicurezza non sono stati rispettati, ma le autorita' del
Myanmar con queste sentenze sono passate dall'annullamento
dei diritti umani ad una fase successiva.
Il Consiglio non
puo' permettere questo''.
Secondo le stime delle Nazioni Unite, la giunta militare
ha ucciso trentuno persone nelle proteste a Rangoon e oltre
1.150 persone si trovano tuttora nella condizione di
prigionieri politici.
(Piu'Europa).
reds