DIARIO ELETTORALE: LO SPETTRO ASTENSIONISTA SI AGGIRA SUI BLOG
Potrebbero essere astensionismo,
(quello dell'attrice Sabina Guzzanti e' significativo per
quantita' e qualita' degli interventi).
Circolano pure molti
appelli al non voto.
Uno, in particolare, intitolato
''Rifiuto di voto'', sceglie una forma originale di
protesta.
Suggerisce di recarsi al seggio, di chiedere le schede che
vanno poi restituite dopo la vidimazione con la richiesta di
mettere a verbale una dichiarazione che dica piu' o meno:
''Nessuna delle liste mi rappresenta''.
Questa soluzione
incoraggia ''l'astensionismo attivo'', si commenta
nell'appello.
C'e' anche una spiegazione tecnica che
accompagna il suggerimento metodologico: ''Le schede di
rifiuto sono contate e sono valide, contrariamente alle
schede nulle o bianche o all'astensione dal voto...
Altresi',
le schede bianche e nulle fanno comunque percentuale
votante''.
Contro questa ipotesi si e' attivato un 'servizio
antibufala' che avverte: ''le schede bianche e nulle non sono
voti validi''.
Sul sito [link], ad
esempio, si puo' leggere: ''Circola da giorni un appello che
invita a rifiutare la scheda, senza votarla, per non
permettere di far confluire le schede bianche e nulle nel
premio di maggioranza....
Rifiutare la scheda nel seggio
elettorale serve solo a innervosire il personale del seggio e
a rallentare le operazioni di voto.
E' invece cosa buona e
giusta, se si vuole annullare il proprio voto, non votare
scheda bianca.
Questo per evitare eventuali brogli
elettorali''.
Rispetto alle due ipotesi si sta scatenando sul web una
furibonda discussione sui pro e i contro.
Un lettore, che si
firma 'siniglag', scrive ad esempio: ''Le bianche e le nulle
potrebbero essere determinanti in un senso o nell'altro,
perche' i seggi vengono assegnati sulla base dei voti
validi.
E al Senato Pdl e Pd potrebbero pareggiare.
Quindi, meglio
votare...''.
A seguire c'e' la replica di Giulia: ''Le schede
bianche o nulle potrebbero essere determinanti? Non lo sono,
perche' i seggi sono assegnati in base ai voti validi.
Il
resto del ragionamento riguarda in realta' un altro aspetto
delle votazioni: quanto e' fedele la ripartizione dei seggi
rispetto alla volonta' popolare''.
Mauro non e' convinto: ''La scheda nulla e' anonima, nel
senso che si considera nulla anche per un errore
dell'elettore.
Invece, non votarla, come chiede l'appello, e'
un atto che rimane verbalizzato''.
L'astensionismo preoccupa sia il centrodestra, sia il
centrosinistra.
Il primo e' consapevole che il proprio
elettorato e' meno motivato di quello avversario e che quando
cresce l'affluenza al voto di solito e' premiato il
centrosinistra.
Quest'ultimo sa che nell'attuale campagna
elettorale le sacche di scontento si trovano piu' nel proprio
elettorato che in quello opposto.
Nelle elezioni politiche del 2006, l'affluenza alle urne
fu alta: 83,6% alla Camera e 83,5% al Senato con un
incremento del 2, 2% alla Camera e dello 0,8 al Senato
rispetto al 2001.
Su 46.997.601 elettori, i votanti furono
39.298.497.
Le schede non dichiarate valide furono 1.145.154
(incluse quelle bianche, calcolate in 439.286).
Cosa accadra'
il 13 e 14 aprile?.
gar/leo/rob