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AUTO: CSP, SU MERCATO PESANO EFFETTI CALENDARIO ED ELEZIONI

Sulla pesante flessione registrata a fattori negativi contingenti'' come i due giorni lavorativi in meno rispetto a marzo 2007 e l'imminenza delle elezioni politiche. E' quanto rileva il Centro Studi Promotor commentando il tonfo del 18,7% dellle immatricolazioni di marzo.
I due giorni lavorativi in meno ''da soli comportano un minor volume di vendite, rispetto allo stesso mese del 2007, stimabile nell'8-9%'' mentre ''un effetto di freno sulla propensione all'acquisto di beni di consumo durevoli, come l'auto, e' stato inoltre determinato dall'imminenza delle elezioni politiche''. ''Al di la' di questi fattori - prosegue il CSP - che hanno reso piu' severa la flessione, il mercato dell'auto sarebbe stato comunque in calo''. In forte calo anche la raccolta di ordini, che in marzo viene indicata su bassi livelli dal 90% dei concessionari (83% in febbraio, 66% in gennaio).
Non peggiorano invece, rispetto a febbraio, le attese per l'evoluzione della domanda nei prossimi tre-quattro mesi.
I concessionari che prevedono vendite in calo sono infatti il 61% contro il 60% di febbraio.
''Questo quadro, sostanzialmente invariato per le previsioni, conferma il carattere eccezionale della forte caduta di marzo'' conclude CSP.
com-fgl/mcc/ss